...Diari di bordo...          
     
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 SEYCHELLES MARZO 2010
 
 
     
   
     

13 marzo

Arriviamo all’aeroporto di Mahe alle ore 13.00 circa e verso le 14.30 prendiamo il volo interno per Praslin. Arrivati a Praslin con un taxi ci facciamo portare al porto di Baie St Anne dove è ormeggiata la nostra barca. Dopo aver cercato (vedi in fondo note per cambusa) di fare una buona spesa per la cambusa, usciamo dal porto e ci dirigiamo verso la costa di La Digue per posizionarci in rada per la notte. In realtà la notte risulta abbastanza movimentata giusto per metterci subito a prova la prima sera. Nel breve tratto di mare che facciamo peschiamo subito però un bel bonito che prepariamo, ma non riusciamo a mangiare perché, tra stanchezza e un po’ di mal di mare, si va a letto quasi senza cena.

 
     
14 marzo

Al risveglio il mare è decisamente più tranquillo e dopo colazione ci dirigiamo verso Marianne. È qui che facciamo il nostro primo bagno nel caldissimo mare delle Seychelles. Ci spostiamo poi a Ile Felicitè e facciamo snorkeling presso Ile Cocos. Da qui a Ile Fouche dove ci fermiamo per una nuova, ancora più bella sosta di snorkeling. Nel frattempo il motore dell’ancora si rompe e così decidiamo di rientrare in porto a Baia St Anne e far riparare il guasto. Passiamo così la nostra prima e unica notte in porto dovuta a cause di forza maggiore! Vogliamo scendere a terra per cena, ma essendoci attardati con un aperitivo, l’unico ristorantino vicino è chiuso. È aperto però il take away del ristorante e così prendiamo la nostra cena take away e la consumiamo seduti sul marciapiede scambiando quattro chiacchere con il ragazzo del locale.

 
     
15 marzo

Dopo aver riparato l’ancora, sostituito le batterie e fatto gli ultimi aggiustamenti, ripartiamo. I guasti ci hanno trattenuto in porto più del dovuto, ma ci permettono di avere la giornata di sabato in più a disposizione: potremo riconsegnare la barca nel pomeriggio, invece che alle 9 del mattino come previsto. Prima tappa Ansa Volbert dove scendiamo a riva per una passeggiata sulla lunga spiaggia. Risaliamo e ci dirigiamo allo scoglio di Ilet St Pierre dove facciamo snorkeling in mezzo a tartarughe e squaletti. Dopo pranzo ci dirigiamo verso Curieuse (Isola delle Tartarughe) e nel tragitto peschiamo un bel  pescione. Solo uno, però, troppo poco per la cena, così il bottino viene integrato grazie a provvidenziali pescatori nei paraggi. Ci ormeggiamo per la notte in rada di fronte alla spiaggia di Anse San Josè.

 
     
16 marzo

Con il tender sbarchiamo a Curieuse per una breve passeggiata sull’isola che ci porta dall’altra parte (a Grand Anse) dove si trova la riserva delle tartarughe. Lungo il sentiero incontriamo già qualche esemplare delle grandissime tartarughe di terra presenti sull’isola. Salpiamo dalla baia di Grand Anse a Curieuse e ci dirigiamo nuovamente verso Praslin, nello specifico ad Anse Lazio. È primo pomeriggio e andiamo in spiaggia per un caffè sotto le palme del ristorantino dietro la spiaggia. Passiamo la notte ancorati in questa splendida rada.

 
     
17 marzo

Se al tramonto Anse Lazio è uno spettacolo, la mattina presto è ancora più bella. Appena svegli, un tuffo, colazione e poi ci dirigiamo verso Aride, un’isola privata che è una riserva naturale di uccelli. Essendo privata si può visitare solo se accompagnati da una guida del parco e purtroppo il giro dell’isola parte troppo presto (alle 10.30), quindi essendo già mezzogiorno, decidiamo di “ripiegare” con un po’ di snorkeling a Booby Islet: poco più che una roccia in mezzo al mare che però ha delle bellissime pareti di granito che la rende particolare e molto frequentata dai sub. Per il pranzo, pesce. Oggi la pesca è andata bene! Arriva poi una piccola perturbazione e guidati dal vento riusciamo a fare qualche bordo tra Ile Cousin e Ile Cousine che in questo modo vediamo solo passandoci vicino in navigazione. Per la notte decidiamo di ritornare nella baia di Anse Lazio. Ritorniamo quindi verso la costa di Praslin e prima di arrivare facciamo una sosta nella bellissima Anse Georgette, una piccola insenatura appena prima di Anse Lazio.

 
     
18 marzo

Dopo colazione decidiamo di ritornare verso Baie St Anne per una breve sosta tecnica (un po’ di rifornimenti per la cambusa) prima di dirigerci verso La Digue. Lungo il tragitto peschiamo un bonito e prima di entrare in porto facciamo un po’ di snorkelling intorno a Roche Boquet. Usciti dal porto il poco vento ci permette comunque di andare per un po’ a vela verso La Digue. Lungo la costa di La Digue passiamo davanti alla famosa Anse Source d’Argent. Arriviamo nella bellissima Grande Anse e sbarchiamo per andare a pranzo al ristorantino sulla spiaggia. Dopo un riposino all’ombra e una passeggiata in spiaggia, riprendiamo il mare per posizionarci in rada per la notte all’ingresso di Port de la Passe di La Digue. Nel rientro peschiamo il bonito più grosso di tutta la settimana, circa 4/5 kg!

 
     
19 marzo

Dopo colazione usciamo dall’insenatura del porto e giriamo intorno all’isola di La Digue verso nord per arrivare alle bellissime spiagge che si trovano tutte una di seguito all’altra: Anse Cocos,Petite Anse e per finire Grande Anse. In tutte sostiamo per un bel bagno. Arrivati a Grande Anse facciamo una tappa al nostro solito ristorantino per un aperitivo, per pranzo decidiamo di tornare in barca perché ormai abbiamo pesce in abbondanza. Con poco vento, ma comunque a vela, dopo pranzo, ritorniamo a Port de la Passe. Arriviamo presto per scendere a terra sull’isola di La Digue e noleggiare le bici per un giretto al tramonto quando il sole è meno forte. Certo così non riusciamo ad entrare nella spiaggia di Anse Source D’Argent perché chiude alle 17, ma l’esperienza ci soddisfa comunque perché l’interno dell’isola è proprio caratteristica. Riconsegniamo le biciclette, ci prendiamo un aperitivo al porto e rientriamo in barca per la cena e la notte.

 
     
20 marzo

Ultimo giorno che possiamo sfruttare ancora in barca senza doverla riconsegnare al mattino presto. Decidiamo così di ritornare a Grande Anse che rimane sempre il posto più bello dove concludere la vacanza con un bel bagno. Con calma dopo pranzo rientriamo in porto a Baie St Anne. Prepariamo le valigie e poi scendiamo per un giretto nel paesello di St Anne. Così incontriamo il primo negozio in cui vale la pena di fare la spesa si chiama Sakthi e si trova lungo la strada principale che va dal porto al paese di St Anne, vicino al Barber Shop. Per cena ritorniamo al solito OGANI CAFE’ (quello del take away sul marciapiede), questa volta è aperto e anche abbastanza frequentato, dopotutto anche qui è sabato sera! Recuperiamo le valigie e in taxi raggiungiamo l’aeroporto per il nostro breve volo di 15 minuti in direzione di Mahe che parte alle 21.45. A Mahe ci riposiamo un po’ in sala d’attesa prima di ripartire alle 1.30 circa per Dubai e rientrare in Italia.

 
     

Note per cambusa:

 

Il gusto cartonato denota un po’tutti i prodotti confezionati che è possibile comprare alle Seychelles. Ma totalmente da evitare sono il formaggio in latta e i wurstel che sono proprio immangiabili. Per colazione sia cereali che biscotti possono essere di diverse tipologie, ma sembra di mangiare sempre e comunque cartone. Gli unici biscotti buoni sono i cracker dolci. Meglio ripiegare su pane e marmellata. La verdura che è possibile comprare è molto poca. La carne si trova solo congelata, quindi è impossibile da conservare. Inoltre non ha neanche un bell’aspetto; a vederla nel congelatore del supermercato è nera! Assolutamente da evitare il Rum Takanaka che dovrebbe essere il rum più pregiato delle Seychelles, ma è una melassa dolcissima che rimane sullo stomaco. Buona invece la birra locale, tutte le spezie e la frutta. Si trova pasta, passata di pomodoro, riso, tonno in scatola e scatolame vario, noodles, legumi. Meglio avere una canna da pesca, così il pesce fresco per pranzo e cena è assicurato, se si è fortunati!

 
 
 
 
 
                                             
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